Pareri di brevettabilità e di interferenza

Autore: Aldo Petruzziello

Brevettabilità e Interferenza sono due tipi di analisi che aiutano a capire se la soluzione sviluppata è brevettabile, producibile e commercializzabile

Pareri di brevettabilità e interferenza

Le domande ricorrenti quando si ritiene di aver sviluppato una soluzione tecnica innovativa, sia che si tratti di un prodotto, un macchinario, un procedimento, o una combinazione di essi, sono: la mia soluzione è brevettabile? È liberamente producibile e commercializzabile?

Questa esigenza sorge di solito a valle di approfondite ricerche di anteriorità e di interferenza, ma spesso anche semplicemente perché l’inventore o l’azienda che ha ideato la nuova soluzione è a conoscenza di documenti/brevetti anteriori che mostrano soluzioni più o meno simili.

I due tipi di analisi sono sostanzialmente diverse, come diverse sono le modalità di valutazione dei brevetti anteriori.

Brevettabilità

In un’analisi di brevettabilità, qualsiasi documento anteriore pubblico costituisce “stato dell’arte”, sia esso un brevetto italiano o straniero, scaduto per massimo decorso temporale (venti anni dal deposito), o decaduto per mancato pagamento dei diritti di mantenimento in vita.

L’intero contenuto (descrizione, rivendicazioni e disegni) del brevetto anteriore va preso in considerazione per stabilire se la soluzione proposta è provvista dei necessari requisiti di novità e attività inventiva rispetto ad esso, e quindi se è “brevettabile”.

Interferenza

Un’analisi di interferenza va circoscritta territorialmente ai paesi in cui si intende sfruttare commercialmente la soluzione proposta, e i brevetti anteriori devono essere in vigore in tali paesi, o in almeno uno di essi. Ovviamente, la soluzione è liberamente commercializzabile nei paesi in cui tali brevetti non sono in vigore, perché non depositati, scaduti, o decaduti.

In un’analisi di interferenza va preso in considerazione solo il contenuto delle rivendicazioni, in particolare delle rivendicazioni indipendenti, che determinano l’ambito di tutela di un brevetto.

Per fuoriuscire dall’ambito di un brevetto occorre non riprodurre tutte le caratteristiche essenziali delle rivendicazioni indipendenti, quindi evitare di adottarne almeno una.

Non è sufficiente che la soluzione proposta aggiunga caratteristiche, anche innovative, se riprende le caratteristiche di un valido brevetto precedente.

In tal caso, si potrebbe anche ottenere un brevetto a tutela delle caratteristiche innovative aggiunte, ma ciò non escluderebbe l’interferenza con l’ambito del brevetto precedente.

Possibili scenari

All’esito delle analisi di cui sopra possono verificarsi i seguenti casi

  1. soluzione brevettabile e non interferente;
  2. soluzione non brevettabile e non interferente;
  3. soluzione non brevettabile e interferente;
  4. soluzione brevettabile e interferente.

È evidente che i casi 3 e 4 sono quelli di maggior rischio, in quanto una soluzione interferente con un brevetto precedente in vigore, anche se brevettabile (caso 4), non è sfruttabile commercialmente.

È qui che risulta essenziale l’assistenza di un consulente esperto in contenziosi brevettuali che, oltre a determinare le fattispecie suddette, sia in grado di proporre soluzioni alternative che richiedano minime modifiche rispetto a quella ideata, ma che siano sufficienti ad evitare l’interferenza, e che siano eventualmente anche brevettabili.

Spetterà invece al cliente valutare la fattibilità e l’adottabilità di tali modifiche.

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